Isola deserta e farfalla

 

ISOLA DESERTA

 

 

Rieccoci alla nostra relazione emotivamente instabile e dipendente. In questo articolo ti spiegherò il meccanismo dell’isolamento che si viene a creare la maggior parte delle volte quando si vive una situazione di dipendenza emotiva.

 

 

Nello scorso articolo ti ho parlato dei segnali che il tuo corpo manda per “sollecitarti” a fare qualcosa o cambiare la situazione di stress a cui sei sottoposta. E` chiaro che andando dal medico o comunque parlando dei tuoi malesseri con amici o parenti, a qualcuno venga spontaneo chiederti: “C’e` qualcosa che non va? Come mai sei stressata?”. Purtroppo, nella tua condizione di dipendente emotiva, sarai sempre spinta a nascondere la verita`, a “proteggere” questa relazione, nonostante tu non stia bene.

 

E` difficile ammettere la verita`, sopratutto con amiche che sono felici e contente con i loro fidanzati, che parlano delle loro vacanze insieme, di quanto sono felici, che stanno per sposarsi o avere figli. E` difficile parlarne con chi e` single perche` sei quasi sicura che finirebbero per incolpare lui e tu non sei ancora pronta ad accettarlo, perche` per te non e` (ancora) colpa sua se stai cosi male. E` difficile parlarne con tuoi i genitori perche`, stesso discorso, finirebbero per odiare lui e tu non vuoi che il tuo “principe azzurro” passi per il “lupo cattivo”. L’unica figura in grado di aiutarti in questi casi e` una persona che ha vissuto una situazione simile, ma non e` cosi semplice trovarla. E cosi, finisci per restare da sola.

 

 

Non puoi dire a nessuno che cosa stai vivendo, come stai realmente, cosa provi. Eri cosi innamorata e felice all’inizio, hai detto a tutti di essere contenta, che lui e` l’uomo perfetto per te, ma allora non lo conoscevi ancora, non sapevi come fosse realmente. Con che faccia ora racconti a tutti che in realta` non sei felice? Certo, detto cosi sembrera’ strano, ma ricordati che sei nella ragnatela, ogni sentimento negativo viene raddoppiato. “Che cosa dira` lui? E se lo faccio arrabbiare? E se scopre che parlo male di lui? E se…”. Tutto gira attorno a lui.

Non ti lascia uscire con le amiche perche` non gli piacciono, non vuole che tu vada a divertirti senza di lui, ha poca fiducia, non vuole che nessuno ti si avvicini. Prova una gelosia talmente asfissiante su di te che non ti lascia libera neanche un secondo, chiedendoti spesso cosa fai, con chi sei e nei casi piu` seri, seguendoti o controllando dove sei di persona. E tu sei altamente condizionata da questo comportamento ed inizi a chiuderti sempre di piu`. Non puoi permetterti uno sbaglio, un`incompresione, perche` sai che andresti incontro alla sua ira. “Meglio non uscire con … a lui non piace, potrebbe arrabbiarsi. Stasera non esco, meglio che stia a casa, non voglio che si offenda”.

Inizia lentamente l’isolamento.
E quelle rare volte in cui ti e` concesso di uscire, la tua brava dipendente emotiva interiore che vive di emozioni specchio ti fa sentire in colpa.
Serate vuote, in cui guardi i tuoi amici ridere, ma tu dentro ti senti morire. Non puoi dire o fare “troppo”, perche` se lui dovesse saperlo magari finirebbe per arrabbiarsi e se la prenderebbe con te. Serate in cui non puoi sentirti del tutto libera perche` sai che domani dovrai sottoporti ad un interrogatorio su chi c`era, chi non c`era e che ore erano. E allora sei nervosa e non vedi l`ora che la serata finisca. Dentro di te, ti senti come un’isola deserta, vuota, irraggiungibile. E agli altri inaccessibile.
Se sei fortunata, le persone che hai accanto ti stanno vicine, capendo che qualcosa non va, aspettando che tu glielo dica, accettando i tuoi tempi e i tuoi malumori. Se non lo sei (ma bada bene, in questo caso non sarebbero veri amici!) le persone si allontanano da te, stanche dei tuoi silenzi e malumori e del tuo improvviso cambiamento. In entrambi i casi, comunque, ti senti molto sola e ti ritrovi a stare con una persona che sembra non si faccia tutti questi problemi, perche` puo` uscire con chi vuole e quando vuole.
Nel frattempo, in tutta questa solitudine fingi che tutto vada bene, proteggi questa relazione, perche` sei convinta (o meglio, lui ti ha portato a credere) che se qualcuno entrasse nella “vostra” vita (che poi e` solo sua, perche` la tua e` momentaneamente stata messa in standby da lui) e scoprisse cosa stai passando, potrebbe rovinare ogni cosa. E a quel punto, non avresti piu` le tue caramelle! Ti vesti di sorrisi falsi, di false soddisfazioni, di un “mi accontento, va bene cosi”.
E` chiaro che dentro di te sai piu` che bene che vorresti cambiare le cose. Ma sembra cosi faticoso, cosi difficile, cosi impossibile…niente ti soddisfa piu. Quando fai qualcosa, qualsiasi cosa, non sei felice. Continui a pensare a lui, a come vorresti tanto quelle caramelline, come vorresti vederlo di piu`.
E contemporaneamente vorresti lasciare tutto e riprendere in mano la tua vita, risalire dall’oblio in cui sei caduta, prigioniera di una situazione che sembra insuperabile. E` proprio da questi pensieri che riuscirai a ricominciare a vedere la luce. Datti tempo. Ci vuole tempo per ogni cosa.
Bisogna toccare il fondo per potersi dare la spinta per poi risalire verso la superficie e respirare, finalmente.
FARFALLA
Quando, ad un certo punto della tua relazione, la tua personalita` piu` forte riemerge, stanca di subire, di sopportare, di stare male, di non poter parlare, ecco che da il via a degli atteggiamenti “di rivolta”. (Nota bene: ognuna di noi e` diversa, come gia` detto, potrebbe anche essere che tu non prenda posizioni di sfida, ognuna vive queste situazione a modo suo, e` tutto sempre relativo al tuo carattere). Pero`, sicuramente, arriva per tutte il momento in cui si sente troppo la mancanza di noi stesse.
Ti manchi, senti che sei troppo cambiata e per una persona che neanche se lo meritava.
Piccole cose, inizialmente: tenti di non rispondere al telefono (come fa lui con te), esci con amiche senza dirgli nulla (a volte ci riesci), ti prendi finalmente gli spazi che meriti.
Succede gradualmente, ci vuole tempo, molto tempo. Ma lentamente riesci a tenerlo sempre piu` distante, capisci come fare a non farlo avvicinare alle piccole perle di luce che coronano la tua vita (buia) di quel momento. Ti crei da sola delle nuove caramelline, che certo non avranno lo stesso gusto che hanno le sue, ma ti rendi conto che queste non fai fatica a riceverle, non fai fatica a trovarle, non soffri nell’attesa, perche` le crei da te quando e dove vuoi.
Ti crei da te i tuoi piccoli momenti di felicita‘, impari a bastarti, capisci l’importanza delle piccole cose, che sono quelle che rendono piu’ felici. Riacquisti la capacita’ di renderti felice da sola, cosa che avevi perso ultimamente.
Ti compri da sola quello che vuoi, senza aspettare che lo faccia lui. Vai dove vuoi senza di lui, perche` desideravi da tempo vedere questa o quella citta`, con o senza di lui. Inizi lo sport che desideravi fare da tempo, nonostante lui non sia d’accordo, non ti importa. Forse a volte strafai, ma non fa niente, va bene cosi.
Torni a sorridere come un tempo, parli ancora con gli altri ragazzi. Se l’hai allontanato abbastanza, non avrai piu` paura della sua reazione. A volte ricadrai nel tranello, ma non disperare: ora sai che puoi farcela. Lentamente, per quante volte cadrai, riuscirai a rialzarti sempre piu` forte. E ti accorgerai che non sei sola, non lo sei mai stata, perche` le persone che ti stanno vicine si rendono conto che stai cambiando ancora, questa volta in meglio e non vedono l’ora di conoscere di nuovo quella ragazza felice e spensierata che eri una volta.
Questo e` l’inizio della guarigione dalla dipendenza emotiva. Bada bene, non si tratta di “sostituire” perche` altrimenti ritorneresti al punto di partenza! Si tratta di “mettere te al suo posto”. E tieni bene a mente che questa e` forse la fase piu` difficile da passare, perche` il dolore, la mancanza della nostra “sostanza” si fara` sentire piu` che mai adesso, ma devi essere forte e resistere, perche` quello che troverai alla fine ti fara` capire che ne e` valsa davvero la pena.E` chiaro che lui si accorgera` di questo tuo cambiamento ed il segreto e` tenere duro e tenerlo sempre il piu` lontano possibile. La tua voglia di evadere, di cambiare, di tornare a vivere fara` il resto.
Stai finalmente per diventare una farfalla e spiccare il volo verso la tua liberta`, che avevi pensato di aver perso, ma che in realta` era sempre stata li, ad un passo da te, solo che non potevi vederla con tutto quel buio che c’era attorno a te.
Continua…
G.
Articolo scritto da una cara lettrice nonché preziosa collaboratrice che preferisce restare anonima
N.B. In riferimento al manipolatore emotivo ho usato il maschile, come in tutti gli articoli del blog per incidenza statistica, consapevole però del fatto che le donne manipolatrici sono altrettanto numerose.

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